sabato, 16 dicembre 2017
mercoledì, 15 novembre 2017

Italia-Svezia 0-0, anno zero per gli Azzurri. Oggi riunione in Figc. E' caccia al ct

Tavecchio nel mirino.

 

Addio degli Azzurri a Russia 2018. Oggi riunione della Figc, dopo la clamorosa esclusione dai Mondiali di calcio. Il ministro Lotti attacca: "Il calcio va rifondato del tutto, ma le dimissioni riguardano Ventura e Tavecchio". Malagò se la prende in particolare col n.1 federale: "Fossi in lui mi dimetterei; Ventura una scommessa persa".

Il calcio italiano è sotto assedio, mentre il ct Ventura resiste nella scelta delle non-dimissioni e diventa un caso a sè (ma è già caccia al successore, con Carlo Ancelotti che risulta il più amato dagli italiani): il giorno dopo la Caporetto del pallone è inevitabile bufera sul governo federale che gestisce la seconda mancata qualificazione al mondiale della storia. Su Tavecchio piovono critiche da Malagò che lo invita alle dimissioni, da Lotti che invoca il coraggio del cambiamento e dalle critiche di politici, allenatori, presidenti, giocatori, con poche voci fuori dal coro. Tutti chiedono una rifondazione. "Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualificazione al Mondiale, è un insuccesso sportivo che necessita di una soluzione condivisa", dice Tavecchio all'Ansa prima di lasciare Milano. L'intenzione di non mollare era gia' filtrata prima di Italia-Svezia, di fronte agli scenari pessimistici. Ora le critiche arrivano anche dal calcio ma il presidente federale, che si era dato 48 ore di tempo di riflessione, domani incontrerà le componenti federali: con i suoi vice Sibilia e Ulivieri, l'Aic, l'Aia, la Lega Pro parlerà di Ventura e della chiusura del suo contratto e del nuovo ct. Ma anche delle scelte da condividere per ripartire. Gravina ha chiarito, la C non si sfilerà dal consiglio, e al momento l'esecutivo Figc non sembra intenzionato a fare passi indietro. "Da anni siamo i soli a parlare di calcio, spero nella riunione di domani (oggi, ndr) si faccia una programmazione", dice il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi, all'opposizione di Tavecchio ma evidentemente ora non disposto a risolvere tutto con una richiesta di dimissioni.

Tavecchio dunque per proseguire la sua linea deve fare muro alle critiche. A cominciare dal pressing del Coni. "Non ho i termini per commissariare, ma se fossi Tavecchio mi dimetterei", ha detto chiaramente Giovanni Malagò. "Ventura e Tavecchio sono chiamati a scelte personali, e' il calcio tutto che va rifondato - ha detto il ministro dello sport, Lotti, mentre Renzi e Salvini litigano anche sul disastro azzurro - Serve il coraggio di fare scelte che in passato non sono state fatte". Le prossime settimane diranno quali. Intanto dure critiche arrivano anche dall'interno. De Laurentiis ribadisce la sua ostilita' a Tavecchio chiedendone le dimissioni, Cairo non entra nel merito ma parla di "eliminazione epocale". Per Carraro, ex presidente di Figc e Coni, l'Italia fuori dal Mondiale e' un flop anche economico per tutto il Paese, con una perdita di un miliardo di euro indotto compreso. E Tavecchio? "Si guardi allo specchio, se lui pensa che ci siano le condizioni psicologiche e ambientali per farlo deve rimanere. Si è preso la palla per 48 ore, lasciamogliela. Ma se ipotizza di rimanere - conclude - devi dirci esattamente quello che pensi di fare". C'e' poi la questione Ventura. Il ct ufficialmente ancora in carica è tornato a casa sua a Bari. C'e' stato anche un piccolo giallo su un botta e risposta tra lui e Le Iene: la trasmissione ha diffuso una clip in cui si vede un inviato che chiede al tecnico, in un atmosfera concitata (Ventura, attorniato, invoca più volte "educazione"), "Si dimette o no? Ce lo promette?". "Sì", risponde l'allenatore, senza guardare l'interlocutore. Per poi però negare con un sms all'Ansa di avere annunciato dimissioni all'inviato delle Iene: "Non ho mai detto questo". Di li' non si muove, a meno di buonuscite, esoneri o onore delle armi che siano. Tavecchio vuole rilanciare con un nome forte, in tanti gli 'suggeriscono' Ancelotti o magari il ritorno di Conte. Ma prima di settembre la nazionale non riprenderà a giocare partite ufficiali, e di mezzo ci sara' un Mondiale senza azzurro. Per il quale piange anche Maradona. "Sono triste, l'Italia e' una di quelle nazionali che colorano il Mondiale", dice El Pibe. Incarnando la malinconia di tutto il movimento.

GIORNATA ATTUALE

 

Serie A - 2017/2018  
16.a giornata di andata  
Sabato 09/12/2017 - ore 18,00  
Cagliari - Sampdoria 2-2
Sabato 09/12/2017 - ore 20,45  
Juventus - Inter 0-0
Domenica 10/12/2017 - ore 12,30  
Chievo - Roma 0-0
Domenica 10/12/2017 - ore 15,00  
Napoli - Fiorentina 0-0
Spal - Verona 2-2
Udinese - Benevento 2-0
Domenica 10/12/2017 - ore 18,00  
Sassuolo - Crotone 2-1
Domenica 10/12/2017 - ore 20,45  
Milan - Bologna 2-1
Lunedì 11/12/2017 - ore 19,00  
Genoa - Atalanta 1-2
Lunedì 11/12/2017 - ore 21,00  
Lazio - Torino 1-3
CLASSIFICA

 

  Pt g v n p rf rs
Inter 40 16 12 4 0 33 10
Napoli 39 16 12 3 1 35 10
Juventus 38 16 12 2 2 41 14
Roma * 35 15 11 2 2 27 10
Lazio * 32 15 10 2 3 36 19
Sampdoria * 27 15 8 3 4 30 22
Milan 24 16 7 3 6 23 21
Torino 23 16 5 8 3 23 23
Atalanta 23 16 6 5 5 23 20
Fiorentina 22 16 6 4 6 26 19
Bologna 21 16 6 3 7 19 20
Chievo 21 16 5 6 5 17 26
Udinese * 18 15 6 0 9 23 24
Cagliari 17 16 5 2 9 16 27
Sassuolo 14 16 4 2 10 10 28
Genoa 13 16 3 4 9 14 22
Crotone 12 16 3 3 10 12 32
Spal 11 16 2 5 9 15 28
Verona 10 16 2 4 10 14 32
Benevento 1 16 0 1 15 8 38
* una partita in meno     
GIORNATA SUCCESSIVA

 

17.a giornata di andata  
Sabato 16/12/2017 - ore 15,00  
Inter - Udinese  
Sabato 16/12/2017 - ore 18,00  
Torino - Napoli  
Sabato 16/12/2017 - ore 20,45  
Roma - Cagliari  
Domenica 17/12/2017 - ore 12,30  
Verona - Milan  
Domenica 17/12/2017 - ore 15,00  
Bologna - Juventus  
Crotone - Chievo  
Fiorentina - Genoa  
Sampdoria - Sassuolo  
Domenica 17/12/2017 - ore 18,00  
Benevento - Spal  
Domenica 17/12/2017 - ore 20,45  
Atalanta - Lazio  

 

Guida al campionato del Cagliari - Direttore responsabile Alfredo Serri - Edito da Alfredo Serri - Autorizzazione Tribunale di Cagliari 5/99 del 17.2.1999